Gen
18
L’energia non manca, ma le pile sono scariche.
18 Gennaio 2012 | | Lascia un commento
L’energia non mi manca, ma le pile sono sempre più scariche. Sono un ibrido, elettrico e gentile. Non dico mai di no, ma rincorro i sì degli altri. Velocizzo le giornate, per rallentarle il prima possibile. Cerco specchi di umiltà, mi piego e genufletto, faccio inchini di santità, per stare sempre più dritto. Mi gonfio come un palloncino, ma non sono pieno d’elio. Sono più aceto che olio, ma sono soprattutto sale. Faccio male a chi mi fa male, faccio male a chi mi fa bene, sono primavera scortese. Sono doppio e dimezzato, leggero e pesante, opaco e luccicante. Due vite in una, una faccia, una persona. Unico e indifferente e per nulla invidiato, per molto meno apprezzato e assassinato.
Gen
1
Odio… Oddio!
1 Gennaio 2012 | | Lascia un commento
Non sono uno che odia. Non odio le persone, non odio i cibi, i cantanti, i politici, gli approfittatori. Ci sono quelli più simpatici e quelli insopportabili, tutto qui.
Ma odio il primo gennaio perché, specialmente da quando trionfano i social network, che non odio, non ne posso più di leggere i post di “storne, pieghe, storte, andate, vomitate, scimmie, ciucche ecc… ecc…”. Non ne posso più di chi è eroico se sta male, se non si ricorda, se non capisce, se non dorme o se ha dormito tutto il tempo.
Odio i moralisti. Non sono un moralista nè un moralizzatore. Quante ne ho passate di feste di capodanno come quelle? Troppe. Quante volte sono stato male? Zero. Quante volte ho bevuto un po’? Un po’.
Odio generalizzare, ma odio ancor di più i papà che vogliono continuare ad essere adolescenti, e fanno le feste di capodanno come quando erano adolescenti. Odio i trentenni che non vogliono crescere, ma si impegnano solo per far crescere il conto in banca.
Odio giudicare e non giudico, ma odio chi vuole farsi giudicare da come è sopravvissuto all’ultimo dell’anno, perchè altrimenti che motivo ci sarebbe ad ostentare l’inostentabile, l’improbabile, l’assurdo? E’ una guerra? Un passaggio epocale? Odio chi non si accorge che il tempo corre sempre troppo, o chi pensa che le età siano tutte uguali, come chi vuole rockettare a sessant’anni come quando ne aveva venti.
Odio chi non si incazza e chi si incazza per niente.
Odio chi non provoca e chi non raccoglie le provocazioni.
Dic
27
Piano opere pubbliche 2012: bozza intervento
27 Dicembre 2011 | | Lascia un commento
Ci avviciniamo ormai all’ultimo anno del nostro mandato e presentiamo un programma oo. pp. in continuità ed in coerenza con i precedenti.
Possiamo quindi anche tracciare alcuni bilanci e fare confronti, anche perché molte opere sono state realizzate o sono in corso di esecuzione e non compaiono nell’elenco:
- Continuità: dal primo piano presentato nel 2008 abbiamo mostrato quel senso di responsabilità fondamentale per chiudere i cantieri aperti ricevuti in eredità, continuandoli ed integrandoli, in molti casi anche deliberando su provvedimenti conseguenti fondamentali rimasti in sospeso, senza i quali non avremmo nulla (sdemanializzazione piazza Garibaldi): lavorando senza intoppi e senza creare ulteriori ritardi a volte già accumulati ed ereditati anche questi, provvedendo anche in molti casi a colmare le mancanze di elementi progettuali; ma non solo: realizzando opere proposte da tempo come il parco ovest o la strada ad est delle scuole di Triangia, o restituendo un cinema alla città. Una continuità che abbiamo garantito in pieno, per rispetto delle risorse dei cittadini, anche se non sempre questo è successo in passato: il Palamerizzi, oggetto di intervento proposto nel triennale, poteva già essere stato finanziato dal Credito Sportivo, come già finanziati risultavano il 4° modulo della casa di riposo…
- Coerenza: tutti i nostri piani hanno sempre cercato di tutelare le manutenzioni e la cura del territorio (vedasi Fracaiolo, Gombaro, via Valeriana, la Ponchiera-Arquino, l’Agneda e qui non possiamo che concordare con l’assessore sull’ingiusta delibera regionale del 2006 che ci esclude dai finanziamenti regionali su queste opere, senza considerare la particolarità del territorio del comune di Sondrio), e cercato di elevare la qualità di vita attraverso la pedonalizzazione e la mobilità leggera, guardando anche alla sicurezza ed all’efficienza delle strutture scolastiche: questa amministrazione tra risorse già elargite o stanziate quest’anno interviene un po’ in tutti i circoli scolastici, realizzando interventi non di poco conto alle scuole di via Cesare Battisti, di via Vanoni, di via IV Novembre, alla Torelli, alla Sassi. In generale: portiamo avanti il modello di città che abbiamo sempre sostenuto con chiarezza e con forza, sin dal primo giorno, e possiamo obiettivamente ritenere che molti risultati si vedano.
Altra caratteristica spiccata di questo piano è l’incremento ulteriore della ciclopedonabilità: è vero che si ripropone il percorso di via Stelvio, ma sono altrettanto lì da vedere i passi avanti in termini di chilometraggio e di fruibilità delle piste ciclabili compiute negli ultimi anni: quella su lungo Mallero Diaz ormai terminata, quella su via Vanoni iniziata da poco, oltre a quella inserita nel parco Adda Mallero, ed infine il sottopasso ciclopedonale di sul Lungo Mallero Cadorna con eliminazione del passaggio a livello, così come si vorrebbe fare in via Nani.
Tutto ciò fra le grandi difficoltà che tutti conosciamo e che dunque non ripeterò, ma che, insieme all’incertezza finanziaria che costringe l’ente a vivere alla giornata, sono gli unici motivi per i quali molte opere vengono riproposte da un anno all’altro.
Non nego che anche questo piano appoggi, ma credo ad oggi sia ancora inevitabile, su basi incerte, almeno per alcune delle opere inserite, che hanno il vincolo delle alienazioni, ma non mi fermerei solo a questo aspetto: anzi, opere concluse o in corso di esecuzione dimostrano la capacità di reperire le risorse anche fuori dal Comune, da altri enti o partecipando a bandi o coinvolgendo privati; uno sguardo attento infatti fa intravedere che senza questa capacità molte opere non si sarebbero potute fare o non si potranno fare; tanto per ricordarne alcune: il teatro sociale, gli interventi al Masegra, la nuova illuminazione lungo il Mallero, gli accordi con RFI che portano a casa risorse economiche da destinare ad altre opere pubbliche, il centro multifunzionale di via Lusardi, il quarto campo, e non mi pare poco (stiamo parlando di quasi 20 milioni di euro).
Altra caratteristica, evidenziatasi anche durante l’iter del PGT: cerchiamo di soddisfare non già le personalistiche richieste dei cittadini, ma prestiamo attenzione alle loro segnalazioni, cercando di interpretare le esigenze e le necessità della città e delle frazioni, guidati dal buon senso e dal realismo; ciò significa che, in questo tempo di vacche magre, dobbiamo selezionare con doppia attenzione gli interventi. Il risultato di questo complicato lavoro, quasi da bilancino del farmacista, è sicuramente positivo ed è palese girando la città: indubbiamente rimane ancora molto da fare, specialmente serve intensificare le manutenzioni, ma credo che l’assessore, il dirigente del settore e tutti i tecnici degli uffici meritino i nostri complimenti per il loro operato.
L’assessore ha già presentato le singole opere in modo chiaro ed esaustivo: mi pare interessante soffermarsi sugli interventi di qualità ambientale, (solare termico, solare fotovoltaico, metanizzazione, interventi di risparmio energetico come la nuova illuminazione sul Lungo Mallero, bonifica della discarica di via Gramsci) che credo trovino tutti d’accordo. E poi un occhio di riguardo al territorio delle frazioni, con tante piccole ma per loro significative opere che servono a mantenerne l’identità.
Accennavo prima alla manutenzione straordinaria, cui ritengo si debbano destinare molti degli investimenti dei prossimi anni: come vediamo da via Boffalora, a p.zza Teresina Tua Quadrio, ai marciapiedi di via Cadorna, Vanoni e Tonale, ed al parcheggio di via Bernina, si innesta un meccanismo di interventi mirati che, anno dopo anno, deve essere consolidato e ampliato.
La nostra città, che negli ultimi anni ha cambiato volto in molte sue parti, deve continuare a rivendicare il ruolo di protagonista alpina, non solo per aspetti politici, turistici ed estetici, ma anche per capacità di perseguire un’idea di capoluogo di una provincia montana, con servizi efficienti, qualità e stili di vita propri del contesto in cui è inserita: anche questo piano a nostro avviso, come i precedenti, va in questa direzione, e quindi lo sosteniamo con convinzione.
(durante la discussione: strada Ligari-Piastorba; associazioni frazioni)
segue elenco principali opere:
OPERE TERMINATE
PIAZZA GARIBALDI
PIAZZA CAMPELLO
PIAZZA CAVOUR
NODO DI INTERSCAMBIO P.LE BERTACCHI
INTERVENTI SU CASTEL MASEGRA
RISTRUTTURAZIONE SCUOLA PRIMARIA CESARE BATTISTI
4° CAMPO DA CALCIO IN ERBA SINTETICA
PRIMA SISTEMAZIONE PARCO OVEST
PISTA CICLABILE E SOTTOPASSO CICLOPEDONALE L.MALLERO DIAZ
PARCO ADDA MALLERO
AUDITORIUM TORELLI MESSA A NORMA E SISTEMAZIONE
MESSA A NORMA SCUOLA MEDIA SASSI
OPERE AVVIATE
TEATRO SOCIALE
CENTRO MULTIFUNZIONALE VIA LUSARDI
SETTIMO PONTE
ROTONDA VIA VENTINA E SISTEMAZIONE STRADA
PISTA CICLABILE VIA VANONI
OPERE FINANZIATE
ILLUMINAZIONE LUNGO MALLERO
IMPIANTO FOTOVOLTAICO VIA VANONI (Realizzazione da parte di AEVV)
ULTERIORE INTERVENTO CASTEL MASEGRA
Nov
28
Estensione servizio polizia locale
28 Novembre 2011 | | Lascia un commento
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OPERAZIONE DI ESTENSIONE DELLA CONVENZIONE DI POLIZIA LOCALE (POLIZIA ASSOCIATA OPERATIVA)
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A VOLTE E’ ANCHE INTERESSANTE CHE CI SIA UN CAPOLUOGO DI PROVINCIA VICINO CHE AMMINISTRI CON UN CERTO SPESSORE E QUALITA’ I SERVIZI PER I CITTADINI (NON SOLO I SUOI)
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A VOLTE ESSERE SONDRIO-CENTRICI PUO’ ANCHE AVERE RIFLESSI POSITIVI SUI COMUNI VICINI, SPECIALMENTE QUANDO C’E’ UN BISOGNO URGENTE.
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AL DI LA’ DI FACILE IRONIA, QUESTA E’ PERO’ UNA DELLE CLASSICHE OPERAZIONI CHE IMPLICITAMENTE RICONOSCE L’IMPORTANZA DELLA CITTA’ DI SONDRIO, CHIUNQUE LA AMMINISTRI, NEL CONTESTO DEL MANDAMENTO DELLA MEDIA-VALTELLINA ED IN GENERALE IN TUTTO QUELLO PROVINCIALE
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ALLORA NON E’ COSI’ VELLEITARIO CHIEDERE DI ESPLICITARE QUESTO RICONOSCIMENTO… SOPRATTUTTO AI TAVOLI DI ALTRI ENTI ED ISTITUZIONI
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QUEL CHE CONTA COMUNQUE, OLTRE ALL’ASPETTO POLITICO DELLA QUESTIONE, E’ CHE ALLA FINE QUESTA OPERAZIONE PORTI BENEFICI, INTEGRAZIONE, ORGANIZZAZIONE E COLLABORAZIONE FRA I MUNICIPI, ATTRAVERSO LE LORO “POLIZIE”, NELL’OTTICA FONDAMENTALE DI MIGLIORARE LA QUALITA’ DEL SERVIZIO. SI PARLA DI MAGGIORE FLUIDITA’, RAZIONALIZZAZIONE DELLE RISORSE, PRESIDIO PIU’ EFFICACE: QUINDI MIGLIORAMENTO DEL LIVELLO DI SICUREZZA.
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ENTRANDO BREVEMENTE NEL MERITO:
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L’ESTENSIONE DELLA COPERTURA A CASTIONE E POSTALESIO, DATO CHE E’ GIA’ IN ESSERE LA CONVENZIONE CON BERBENNO, MI SEMBRA LA LOGICA CONSEGNUENZA ED E’ STRATEGICA PER COPRIRE CON UNIFORMITA’ QUELLA PARTE DI TERRITORIO AD OVEST DEL COMUNE.
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LA PRESENZA DI COLORINA INVECE, PERMETTERA’ DI CONFRONTARSI ANCHE CON LE PROBLEMATICHE DELLA SPONDA OROBICA FINORA A NOI POCO CONOSCIUTE, ED INOLTRE E’ ANCOR DI PIU’ SINTOMO DELLA STIMA PROFESSIONALE CHE SI RIPONE NEL NOSTRO CORPO DI POLIZIA LOCALE E NELLA CAPACITA’ ORGANIZZATIVA DELLA CITTA’ DI SONDRIO IN GENERALE
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COLORINA AVREBBE POTUTO SCEGLIERE DI STARE CON GLI ALTRI COMUNI OROBICI E HA SCELTO SONDRIO
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CERTO NON SARANNO TUTTE ROSE E FIORI
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SFOGLIANDO ANCHE SOLO SOMMARIAMENTE LA CRONACA LOCALE SI NOTA COME ANCHE DA NOI “IL LAVORO NON MANCHI” SE NON ADDIRITTURA SI INCREMENTI (ANCHE PER LE MANSIONI AMMINISTRATIVE), E LE RISORSE UMANE ED ECONOMICHE SIANO SEMPRE LE STESSE O ANCHE MENO.
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E QUI SI INSERISCE L’OPERAZIONE DI REVISIONE DELLA CONVENZIONE CON L’ISTITUZIONE DEL TAVOLO TECNICO: SEBBENE ARTICOLO 6 CONSENTE ESTENSIONE DELLA CONVENZIONE, A DISTANZA DI 5 ANNI E DOPO QUESTO ALLARGAMENTO E’ OPPORTUNO FARE IL PUNTO DELLA SITUAZIONE, IN RELAZIONE ALLE DINAMICHE TERRITORIALI, ALLE NUOVE ESIGENZE E ATTIVITA’, E ANCHE A NUOVE NORME E TECNOLOGIE, E PER VERIFICARE LA VALIDITA’ DEL PERCORSO FATTO IN QUESTI 5 ANNI.
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CONDIVIDIAMO QUESTA REVISIONE, ANCHE NELL’OTTICA CHE DICEVO ALL’INIZIO
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CONDIVIDIAMO PIENAMENTE GLI INDIRIZZI OPERATIVI DI RIFERIMENTO PER LA REVISIONE AL PUNTO 2 DEL DELIBERATO
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E’ GIA’ LA SECONDA VOLTA NEGLI ULTIMI DUE CONSIGLI CHE CI TROVIAMO A DISCUTERE SU SCELTE CHE IMPLICANO L’ACCORPAMENTO E L’ESTENSIONE DI SERVIZI FRA COMUNI LIMITROFI: PICCOLI PASSI LUNGO UN SENTIERO CHE ABBIAMO INTENZIONE DI PERCORRE ANCORA, COME ABBIAMO DETTO ANCHE NELLA DISCUSSIONE SULL’ ODG AD INIZIO SERATA: PASSI CONCRETI NELL’ATTESA CHE “COME DIREBBERO I LEGHISTI” IL CENTRALISMO REGIONALE (DI CUI ANCH’ESSI FANNO PARTE) FINISCA DI TERGIVERSARE.
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ANCHE PER QUEST’ULTIMO MOTIVO IL NOSTRO VOTO SARA’ FAVOREVOLE
Ott
31
Le 100 proposte di Matteo Renzi
31 Ottobre 2011 | | Lascia un commento
Dopo le 286 pagine del programma elettorale, ecco le 100 proposte di Renzi…
http://www.ilpost.it/2011/10/31/le-100-proposte-di-matteo-renzi/
Ott
22
Gheddafi e l’Italia (di G.A. Stella)
22 Ottobre 2011 | | Lascia un commento
Ecco un interessante link che fa riflettere sulla figura di Gheddafi ed i suoi rapporti con il nostro paese…
Set
17
Manovra economica e ripercussioni sugli enti locali
17 Settembre 2011 | | Lascia un commento
Il mio stupido orgoglio italico mi rende perplesso su come siamo arrivati fin qua.
Crisi globale soprattutto occidentale: finanziaria, economica, ma anche di sistema e modello occidentale, di valori, della politica. (Paese “spaesato” – A: Bonomi)
Nonostante avvisaglie, manovra frettolosa e confusa; commissariamento dall’Europa, il mio orgoglio italico massacrato del tutto. Poco coraggio, banalità, paura di intaccare un certo corpo elettorale. Tentativo di tenere insieme una maggioranza sfilacciata.
Nella manovra: 36 mld tasse + 18 di tagli. No crescita, no sviluppo. Prospettiva concreta di un’altra manovra a breve. Tremonti ripristina la tracciabilità e riabilita Padoa_Schioppa e Visco. Bene aliquota 20% rendite finanziarie, tagli ministeri troppo timidi. Perchè non incrementare come proposto da Bossi le accise sulle sigarette?
Misure inique della manovra: IVA + 1% non favorisce i consumi, interventi sulle pensioni a spot su un tema che richiede valutazioni globali e strutturali, contributo ai super ricchi troppo piccolo ed una tantum
Misure populistiche ed inutili: redditi on-line per categorie aggregate, carcere agli evasori sopra 3 mln e sopra 30% volume d’affari (mi sembra il minimo!): ma servirà colpirne uno per educarne cento (di evasori)?
Le mosse di Sacconi: riduzione contributi fiscali alle cooperative, deroghe territoriali ai contratti, ritardo nel TFR del pubblico impiego: norme ingiuste e socialmente molto pericolose, in tempi sospetti.
Sopruso democratico di riproporre (incentivandola) la privatizzazione dei servizi pubblici locali, ignorando totalmente l’esito del recente primo quesito referendario di giugno (27 mln di elettori): non uno spot per la democrazia.
Abolizione delle province per via costituzionale (ovvero si farà davvero?): lottare con forza per mantenere la provincia di Sondrio. Motivi: territorio, rappresentatività, coordinamento, sintesi…
Benefici economici dall’abolizione: non certi (dipendenti passerebbero alla regione con aumento dei costi). Indebolimento del nostro territorio: certo.
Basta sforbiciate acritiche (la ns. provincia non è come una metropolitana!)
Eventuale ente sostitutivo: presidente eletto e consiglio NOMINATO dalla regione? Cosa dell’altro mondo: una sorta di potestà eletto, un bel capetto locale…
Basta con la politica delle nomine. Necessario riprendersi la rappresentatività democratica assassinata dalla legge elettorale: assurdo riproporre il modello delle nomine ove esiste l’elezione diretta di presidenti e sindaci e le preferenze!
Sparisce la provincia: le dighe saranno ancora nostre?
Accorpamento dei servizi comunali: replicare modello piani di zona. Accorpare alcuni comuni è possibile, ma senza generalizzare: (ok 1 o 2 comuni orobici o malenchi, difficili ad esempio Tartano con Talamona).
Sindaco sul territorio significa presidio, riferimento, identità anche per un piccolo comune.
Comunità Montane: si propongono come riferimento per erogare servizi aggregati ai mandamenti: ma dispongono degli strumenti, delle risorse, del know-how necessario? Possibilista sulla loro abolizione e ridistribuzione equa di risorse e competenze tra comuni e province.
BIM: come sopra. Ma guai a perdere o disperdere le sue risorse.
BIM, CM e altri enti secondari non elettivi devono essere soppressi per primi, in coerenza con la direzione di abolire le poltrone di nomina politica, per ridare centralità alla politica.
Sondrio Comune: altra pesante scure. Sondrio ha già dato. Ogni suo virtuosismo è ignorato. Presa d’atto generale del Consiglio di una situazione insostenibile. Prendere in considerazione possibili interventi anche “speciali”.
Sindaco: forte di questa condivisione trasversale, alza la voce e protesta! Le nostre ragioni sono oggettive e giuste.
Ulteriore effetto deleterio della manovra: iniquità e quindi aumento dell’antipolitica e dell’anti-casta. Del resto, dove sono i tagli al numero dei parlamentari ed ai loro privilegi? Quando si chiede fermezza e certezza, il governo ha balbettato. Al di là dell’aspetto economico: dare l’esempio avrebbe fatto riguadagnare alla politica di Roma quell’autorevolezza e credibilità che progressivamente ha perso.
Eppure così facendo, i cittadini hanno la percezione che nelle segrete stanze di quegli austeri palazzi romani tutto venga mantenuto gelosamente immutato ed intoccabile. I governanti sono sempre più distanti dalla realtà: anzichè stare fra la gente, preferiscono rifugiarsi nei surrogati dei sondaggi.
In questo Consiglio, ed in altri di migliaia di comuni ed un centinaio di province, noi ci onoriamo di fare la Politica, come servizio, con impegno, volontà, senza privilegi. Di finire nel tritacarne dell’antipolitica non possiamo accettarlo: caro sindaco, alza la voce e dì anche questo.
Pierluigi Morelli, Consiglio Comunale di Sondrio, 16 settembre 2011 (traccia)
Ago
14
Le controproposte del Pd contro quest’ultima macelleria sociale
14 Agosto 2011 | | Lascia un commento
Al primo posto, tracciabilità dei pagamenti superiori a 1.000 euro (pensare a somme più elevate significa lasciare di fatto tutto come è oggi) ai fini del riciclaggio e soglie più basse, a partire dai 300 euro, per l’obbligo del pagamento elettronico per prestazioni e servizi; poi, obbligo di tenere l’elenco clienti-fornitori, il vero strumento di trasparenza efficiente; descrizione del patrimonio nella dichiarazione del reddito annuo con previsione di severe sanzioni in caso di inadempimento.
Il “contro piano” del Pd prevede inoltre l’introduzione di «una imposta ordinaria sui valori immobiliari di mercato, fortemente progressiva, con larghe esenzioni e che inglobi l’attuale imposta comunale unica sugli immobili, in modo di ricollocare l’Italia nella media e nella tradizione di tutti i maggiori paesi avanzati del mondo». E ancora: «Un piano quinquennale di dismissioni di immobili pubblici in partenariato con gli enti locali (obiettivo minimo 25 miliardi di euro).
E poi «liberalizzazioni». Il Pd propone di realizzare immediatamente almeno una parte delle proposte di liberalizzazione che il partito ha già preparato e presentato: «ordini professionali, farmaci, filiera petrolifera, RC auto, portabilità dei conti correnti, dei mutui e dei servizi bancari, separazione Snam rete gas, servizi pubblici locali. Il Pd è contro la privatizzazione forzata, ma non contro le gare e la liberalizzazione dei servizi pubblici locali.
Quanto alle politiche industriali per la crescita, il Pd propone di adottare subito misure concrete per alleggerire gli oneri sociali e un pacchetto di progetti per l’efficienza energetica, la tecnologia italiana e la ricerca, con particolare riferimento alle risorse potenziali e sollecitabili del Mezzogiorno. In questo contesto rientra anche l’implementazione dei più recenti accordi tra le parti sociali senza intromissioni che ledano la loro autonomia.
Affrontato anche il capitolo «pubblica amministrazione, istituzioni e costi della politica». «In Italia – recita la nota – la riduzione della spesa deve riguardare non tanto sulla spesa sociale, ma l’area della Pubblica Amministrazione, le istituzioni politiche e i settori collegati. A cominciare dal Parlamento: il primo passo è il dimezzamento del numero dei parlamentari. Il Pd ha presentato da tre anni proposte specifiche su questo punto. Si dovrebbe andare a settembre. Si agisca immediatamente».
E poi «intervenire su Regioni, Province, Comuni con lo snellimento degli organi, l’accorpamento dei piccoli comuni, il dimezzamento o più delle province secondo l’emendamento Pd-Udc presentato alla manovra di luglio.
Lug
17
Sondrio «città per il verde»
17 Luglio 2011 | | Lascia un commento
Un paio di mesi fa, nel corso dell’inaugurazione del parco Renato Bartesaghi, il sindaco di Sondrio Alcide Molteni aveva sottolineato come quella fosse una tappa importante verso una città sempre più verde e a misura d’uomo. A conferma di queste parole e della bontà del lavoro svolto in questo senso negli ultimi mesi dall’amministrazione comunale di Sondrio è giunta la decisione della giuria del premio “La città per il verde” che ha conferito all’unanimità proprio al capoluogo di provincia la menzione speciale per questo 2011 per la terza categoria (Comuni con popolazione compresa tra i 15 mila e i 50 mila abitanti). La giuria si è riunita a fine giugno alla sede de “Il verde editoriale” e, come detto ha assegnato a Sondrio la menzione speciale del premio “La città per il verde”: un riconoscimento che, ovviamente, è stato accolto con favore dall’amministrazione comunale con in testa il sindaco Molteni. La cerimonia di premiazione è in programma giovedì 15 settembre a partire dalle 10 al “Salone del verde tecnologico” (T-verde) all’interno del padiglione 11 della Fiera di Padova. Il “Salone del verde tecnologico” si svolge nell’ambito del più ampio “Salone internazionale del florovivaismo Flormart” e nel corso della premiazione la delegazione sondriese riceverà la targa di riconoscimento e il Cd contenente il logo del premio che poi potrà essere utilizzato dal Comune di Sondrio nella propria documentazione e nelle comunicazioni e manifestazioni ufficiali. Inoltre, sempre durante la cerimonia verranno pubblicamente rese note le motivazioni che hanno portato all’assegnazione della menzione speciale a Sondrio.
Da “La Provincia quotidiano” del 17 luglio 2011
Lug
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Spiriti
3 Luglio 2011 | | Lascia un commento
Potevo tacere o farne senza, potevo scavalcare la coscienza.
Potevo rompere le uova e cucinare il guscio: potevo chiudermi sull’uscio.
Potevo vivere solo di notte e dormire quasi mai: potevo fare ciò che fai.
Dovevo dire e non far senza, dovevo accoltellare la coscienza.
Adesso sono lungo sul pavimento, il mio sangue è il tuo nutrimento, ma per il tuo pensiero scontroso è divenuto acido e velenoso. Adesso mi vedo sollevare come un fantasma che evade dal corpo: capisco di essere morto. Poi ti vedo sprofondare in un cratere sconfinato: capisco che sei finito. E mentre mi manca l’aria per volare, ti vedo inabissare.
E da una vita sto in balia del vento aspettando che tocchi il fondo.


